di di Maurizio Zaccaro - in collaborazione con Cineteca di Bologna
Regia
Maurizio Zaccaro
Fotografia
Fabio Olmi
Suono
in presa diretta Francesco Liotard
Musiche
originali Theo Teardo
Montaggio
Maurizio Zaccaro
Post-produzione
L’Immagine ritrovata,Bologna
Produzione
GianLuca Farinelli,Cineteca
di BolognaBeppe Caschetto,ITC Movie
Con
la collaborazione di Slow FoodFondazione Terra
Madre
Un intenso
ritratto di Vandana Shiva realizzato da Maurizio Zaccaro durante le
riprese in
India per il docu-film Terra Madre di Ermanno Olmi. Il documentario,
prodotto
da Cineteca di Bologna e ITC Movie srl, racconta l’esperienza del
movimento
Navdanya di cui Vandana Shiva è ideatrice e promotrice, la sua banca
delle sementi
per la salvaguardia della biodiversità della produzione agricola. Un
nuovo modo
di pensare, una conoscenza aperta e integrata, un approccio ai temi
dell’ambiente
come strettamente connessi allo sviluppo economico e alla lotta alla
povertà. Il
nome del movimento Navdanya (che in Hindi significa “nove semi”) trae
spunto
dal rituale, molto diffuso nel sud dell’India, di piantare nove semi in
un vaso
il primo giorno dell’anno. Dopo nove giorni le donne si incontrano e
confrontano
i risultati, vedendo quali semi si sono comportati meglio; a questo
punto si organizzano
scambi cosicché tutte le famiglie possano piantare i migliori semi a
disposizione. Gli scopi di Navdanya sono la difesa della biodiversità,
la creazione
di una banca di sementi da scambiare con i contadini che aderiscono al
movimento, la riconversione dei campi a un’agricoltura interamente
biologica.
Grazie a questa esperienza, Vandana Shiva è diventata una delle leader
mondiali
del movimento contro i brevetti sugli organismi viventi.
Maurizio
Zaccaro, nato a Milano nel 1952, si forma
a “Ipotesi cinema”, dove realizza Augusto Tretti, un ritratto e In
coda
alla coda. Vince il David di Donatello come miglior regista
esordiente
con Dove comincia la notte eil Premio Solinas per la
sceneggiatura de L’articolo 2. Nel 1993 si impone all’attenzione
internazionale con Kalkstein — La valle di pietra. Nel 1997
ottiene un
David di Donatello con Il Carniere. Altre nominations e unDavid
lo
ottiene con il suo lavoro di maggior successo, Un uomo perbene (1999).
Seguono
documentari e regiedi film per la televisione, fra le quali la
nuova edizione di Cuore, I ragazzi della via Paal, Al di là delle
frontiere,
‘O professore, lo Smemorato di Collegno, Le ragazze dello swing. Ha
collaborato con Ermanno Olmi allarealizzazione di Terra Madre.