La morte è come un pezzo di pane (Smierc jak kromka chleba)
di Kazimierz Kutz
La morte è come un pezzo di pane (Smierc
jak kromka chleba)
di Kazimierz Kutz
Polonia
1994
35 mm − 116 minuti
colore
v.o.
− sott. it.
Regia,
soggetto e sceneggiatura
Kazimierz
Kutz
Musica
Wojciech
Kilar
Scenografia
Bolesław
Kamykowski
Costumi
Renata
Kochańska
Montaggio
Zygmunt
Duś
Produzione
Społeczny
Komitet Realizacji Filmu Fabularnego o Tragedii w Kopalni “Wujek”,
Studio
Filmowe Tor, Telewizja Polska
Interpreti
principali
Janusz
Gajos, Jerzy Trela, Jerzy Radziwiłowicz, Mariusz Benoit
Nel 1981 Katowice fu al centro di eventi
drammatici. Nella miniera di carbone Wujek, all’indomani della
dichiarazione
dello stato di guerra e della legge marziale, dopo l’arresto di Lech
Walesa,
gli operai di Solidarnosc in sciopero furono attaccati da polizia ed
esercito.
Negli scontri morirono nove minatori. La loro storia è raccontata dal
regista
polacco Kazimierz Kutz, celebre in patria ma praticamente sconosciuto
all’estero, in un film dai toni epici che, incredibilmente, non ha mai
avuto
una distribuzione fuori dai confini polacchi.
Kazimierz Kutz, nato a Szopienice
il 6 febbraio 1929, si diploma nel 1954 alla Scuola Superiore del Cinema
di
Lodz e lavora con Wajda e Kawalerowicz. Dagli anni Sessanta è autore di
numerose opere dedicate al racconto della vita in Alta Slesia. Tra i
suoi film,
ricordiamo Nessuno ci chiama, Panico sul treno, Il
silenzio, Il sale
della terra nera, Una perla nella corona che, nel 1972, è
invitato al Festival di Cannes.
Considerato in patria tra i maestri della seconda generazione polacca,
con La morte è come un pezzo di pane del ‘93 firma uno
dei suoi film più drammatici e convincenti.