Cardilli addolorati
di Carlo Luglio e Romano Montesarchio
Regia: Carlo Luglio, Romano Montesarchio
(klankk@interfree.it; masafer@libero.it)
Fotografia: Romano Montesarchio
Montaggio: valentina D’Ambrosio
Supervisione al montaggio: Alessio
Doglione, Davide Contessa
Produttori: Paolo Santoni, Daniele De
Sanctis
Produzione: Ready Made srl
Via Rovereto, 6 Roma
Tel: 06.85304283 fax: 06.85304586
formato: Beta Sp
durata: 54’
La materia umana e sociale catturata dalle
immagini di questo documentario, risponde
ad un mondo molto marginale nella realtà
campana, ma non per questo esiguo, di
“malati”, appassionati, trafficanti,
allevatori e bracconieri di uccelli per “uso
domestico” (in particolare Cardilli,
Cardellini, Canarini e Incardellati).
Naturalmente lo spunto è solo un pretesto
per conoscere visceralmente una certa
umanità arcaica, apparentemente sepolta
nell’immaginario collettivo, ma che
alimenta ancora con vigore la realtà
partenopea.
Dai bracconieri che si tramandano il
“mestiere” di generazione in generazione,
ad ex galeotti che, “iniziati” alla passione
omitologica in galera, sono costretti a
sopravvivere catturando e vendendo
uccelli proibiti.
Dalla folla che si aggira e si nutre ogni
domenica nei dintorni di un mercato
proibito, fatta di personaggi tanto
improbabili e grotteschi quanto schietti e
genuini.
Dalla “spedizione” in bus verso una fiera
per allevatori dove emergono le
competenze e la buffa aneddotica di
appassionati più emancipati, alla cultura di
strada e di vita di chi alleva, compra,
cattura, vende o libera uccelli.
Insomma, il racconto, attraverso,
testimonianze, canti di uccelli e di
persone, di un mondo straordinario, quasi
magico, che si annida ai margini della
realtà ordinaria del sud Italia.
Carlo Luglio (Napoli, 1967) si è laureato in
Storia del cinema presso il DAMS di
Bologna. Ha frequentato i corsi di
sceneggiatura cinematografica con Ugo
Pirro presso l’associazione “Il leuto” Roma.
Già assistente alla regia con Marco Risi,
Ricki Tognazzi, Roberto Campanelli, ha
realizzato vari cortometraggi e un
documentario sul cinema muto per RAISAT
CINEMA. Tra i suoi lavori: Mimmo x
(1996); Lesjeux son faits (1997) in
co-regia con Diego Olivares; il
documentario Pittura a mano armata
(1999) sul pittore Gianni Pisani; il
documentario Il cinema salato per RAISAT
2000; Bolle di parole (2000) e il
lungometraggio Caponord (2002), che ha
partecipato al Napoli Film Festival, Torino
Film Festival, Roma Film Festival (premio
Opera Prima) al B.I.FF (premi- Spirit Award
e Best male Actor), al LAIFAFEST di Los
Angeles (premio Best Italian Movie) e al
Primo festival No Budget di Gibara (Cuba).
Romano Montesarchio (Caserta, 1973) si è
diplomato in regia e fotografia presso la
scuola di cinema, “Zero de conduite”,
dell’Istituto italiano di scienze filosofiche.
Ha frequentato un corso di sceneggiatura
con Anna Pavignano ed Umberto
Contarello.
Comincia a lavorare come fotografo ed
operatore di ripresa per la televisione
(TMC2, SAT 2000, RAI, RAISAT Gambero
Rosso Channel) e per cortometraggi,
alternandosi alle attività di sceneggiatore,
critico cinematografico per varie riviste ed
autore radiofonico per radio locali.
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