240 punti
di Cristina Casadei
Regia: Cristina Casadei
Sceneggiatura: Giuseppe Viroli
Organizzazione Cast e Set: Mario Benini
Direttore della fotografia: Luca Nervegna
Riprese e montaggio: Luca Nervegna
Interpreti: Valeria Morigi , Claudia
Lanzillotti, Arianna Salvi, Mirko Torello,
Markela Bello, Veronica Franco, Maicol
Mela, Jessica Medri, Luca Guidi, Andrea
Fiumana, Sasha Urbinati, Marsilia Righi,
Attilio Fantini
Prodotto da: “Laboratorio Cinema”
ITAS-Cesena
formato: miniDV
durata: 21’30”
Di certe verità, a volte, è meglio non
venire a conoscenza. Potrebbero fare
soffrire,impazzire compiere azioni
insensate. Altre ancora, invece,
permettono la riflessione e la
comprensione di quanto accade intorno a
noi, mostrano orizzonti nuovi e significati
rmiasti celati.
Matteo, giovane ribelle, dinanzi all’ambiguo
comportamento di Elena, ragazza alla
quale è sentimentalmente legato, sceglie
di sapere, di aprire i propri occhi. E mentre
Alex, lo “Jago” della situazione, cercherà
di avvelenare il rapporto tra i due
protagonisti con le proprie sottili quanto
provocatorie insinuazioni, la verità sarà
portata trionfalmente alla luce fùgando
ogni dubbio. E’ la gelosia a tessere la
ragnatela che intreccia le vite dei
personaggi della storia, e in
un’imprevedibile finale la soluzione emerge
lentamente rivelando insieme la pienezza
degli ideali e dei sentimenti che agitano
l’animo di questi adolescenti.
Un gruppo di giovani per tutti i giovani.
Cristina Casadei (Cesena 1965) sogna di
lavorare nel campo dell’arte e della
comunicazione fin da piccola, quando nel
laboratorio di sartoria della sorella, si
addobba di stracci e comunica sovente
con la sua immagine allo specchio. Per
dieci anni lavora a stretto contatto con
portatori di handicap fisico e psichico. Si è
formata a livello teatrale con vari
insegnanti, tra cui Monica Conti, Gabriella
Bartolomei, Angela Malfitano, Danio
Manfredini, ma soprattutto lavorando "a
bottega" nella compagnia “Teatro
Distracci” a cui da vita nel 1998 insieme a
Giuseppe Viroli e ad Elisabetta Turroni.
Lavora come regista, insegna teatro nelle
scuole e in centri di recupero per malati
mentali e quando può si occupa della
costruzione degli oggetti di scena e delle
scenografie. Tra i suoi lavori teatrali: La
favola del calzino solitario (1998), Pinoska
(2001/02), La favola del pane e della luna
(2003), Marziani (2004).
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