Mae Baratinha, una storia di Candomblè
di Mario Balsamo
Regia e sceneggiatura: Mario Balsamo
(balsamo.mario@tin.it)
Fotografia: Mario Balsamo, Maurizio D’Atri
Suono: Bruno Ventura
Musica: Aldo Brizzi
Montaggio: Paolo Maselli
Produzione esecutiva e assistente alla regia: Maria Christina
de Souza
Direzione dei voice over: Stefano Oppedisano
Interpreti (testimoni): Mãe Preta, Monica Nunes, Jorge Iriart,
Cacao, Bira, Sandro dos Santos Correira, Donga, Analia, Biu,
Jò, Graciele, Padre Roque, Mãe Lucia, Jure, Henrique, Mãe
Hilda, Dona Odette, Mãe Baratinha
Formato: beta Dutata: 90 min
Chi è Mãe Baratinha?
Una sciamana della religione afrobrasiliana del Candomblé,
morta il 18 ottobre del 2004. anche se a Cachoeira – Bahia,
Brasile – tutti pensano che sia ancora viva.
Un regista italiano, Mario Balsamo, l’aveva incontrata nel 2003
e si era fatto leggere il futuro. Gli predisse che avrebbe fatto
un documentario sul Candomblé.
Ora lui torna a Cachoeira a raccogliere testimonianze sulla vita
della sacerdotessa e resta coinvolto in riti iniziatici.
Il documentario su Mãe Baratinha diventa anche un suo
percorso spirituale che si muove tra crisi, smarrimenti e una
profonda fascinazione: per la spiritualità della sacerdotessa
scomparsa, per la sua determinante funzione sociale, per i suoi
aspetti segreti e controversi, per una donna del tutto fuori dal
normale.
Attraverso le sue parole e quelle di chi l’ha conosciuta, ne
viene disegnato a poco a poco il volto, svelato allo spettatore
solo alla fine del film.
Insieme ad un interrogativo: Mãe Baratinha è davvero morta?
Mario Balsamo (Latina, 1962) è documentarista e scrittore.
Autore e regista di sedici documentari (a carattere sociale, su
temi culturali e di viaggi), cortometraggi, videoclip e pubblicità
progresso (l’ultima per le Nazioni Unite). Dirige laboratori di
documentaristica ed è collaboratore da molti anni della Rai
come regista e co-autore di programmi televisivi.
Ha avuto esperienze di aiuto regia in teatro.
I principali documentari: "Io, Socrate e Linda" (2005); "Sotto il
cielo di Baghdad" (2003); "Il villaggio dei disobbedienti" (2002);
"Un mondo migliore è possibile" (documentario collettivo,
2001); "Le isole dipinte – Viaggio nelle Marchesi di Paul
Gauguin" (2000); "In restauro – L’Opificio delle Pietre Dure di
Firenze" (1999); "Alvaro Siza, architetto" (1998).
Autore del romanzo storico Que viva Marcos!.
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