Il canto dei nuovi emigranti
di Felice D'Agostino e Arturo Lavorato
Regia e montaggio: Felice D’Agostino e Arturo
Lavorato
Ideazione: Francesco Adornato e Antonio Minasi
Riprese dvcam: Felice D’Agostino e Arturo Lavorato
Riprese super8: Felice D’Agostino, Caterina Gueli e
Arturo Lavorato
Interviste: realizzate nel 1985 da Francesco
Adornato per la regia di Sandro Fusco
Voce narrante: Massimo Barilla
Testo: "Il canto dei nuovi emigranti" di Franco
Costabile, "Con questo cuore troppo cantastorie" di
Felice D'Agostino e Arturo Lavorato e liberamente
ispirato ad alcune poesie di Franco Costabile
Produzione: Associazione Culturale “Cittanuova” di
Cittanova, Associazione Culturale “Amici della casa
della cultura Leonida Repaci” di Palmi, Suttvuess
Formato: beta sp Durata: 54 min.
A distanza di quarant'anni dalla morte del poeta, "Il
canto dei nuovi emigranti", ispirato all'omonima
poesia di Franco Costabile, racconta la storia
collettiva di un popolo attraverso la vita e l'opera
del poeta calabrese.
L'aspra realtà calabrese, la diaspora
dell'emigrazione, l'estraneità radicale delle istituzioni
e degli uomini politici, il dolore umano di una
condizione senza scampo... sono i tratti
dell'itinerario e della vicenda esistenziale di Franco
Costabile, che "si propongono come capitoli di una
vicenda che è insieme familiare e sociale" (Libero
Bigiaretti).
Felice D’Agostino (Troppa, 1978). Laureato in
Storia e critica del cinema presso l’Università degli
studi di Firenze, collabora e lavora dal 2000 con
Suttvuess come operatore, montatore e regista.
Da sei anni svolge, insieme ad Arturo Lavorato ed
Angelo Maggio, un'attività ricerca e
documentazione audiovisiva sulle feste religiose
popolari in Calabria. Attualmente impegnato
insieme ad Arturo Lavorato nella creazione di un
archivio audio-visivo sulle Lotte contadine nella
Piana di Gioia Tauro. È autore di "La notte del Gufo"
(2003), "La gente dell’albero" (2004) e "Vattienti"
(2004). Vive e lavora tra Roma e la Calabria.
Arturo Lavorato (Vibo Valentia, 1974). Laureato in
discipline demo-etno-antropologiche alla facoltà di
lettere presso l'università La Sapienza. Frequenta
con profitto un master in Teoria e analisi qualitativa
presso la facoltà di scienze della comunicazione
sempre a Roma. Dal 2000 svolge la propria attività
di montatore, operatore di ripresa e regista presso
la cooperativa di produzione e postproduzione
Suttvuess, della quale è presidente. E' autore,
insieme a Felice D'agostino e Angelo Maggio, de "La
gente dell'albero" e "Vattienti", due documentari
etnografici riguardanti, rispettivamente, il culto
arboreo che si svolge ogni primavera presso il
paese di Alessandria del Carretto, nel pollino
calabrese, e il culto penitenziale di autoflagellazione
che si realizza ogni Pasqua a Verbicaro, piccolo
centro del cosentino. Insieme a Marco Marcotulli ha
realizzato "A zappa pisa...", un documentario sulla
vita contadina ambientato a Palmi e basato su
interviste biografiche. Vive e lavora tra Roma e la
Calabria.
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