Europa di Notte
di Alessandro Blasetti
Regia: Alessandro Blasetti
Soggetto e sceneggiatura: Ennio De Concini
Testo: Gualtiero Jacopetti
Fotografia: Gabor Pogany
Scenografia: Flavio Mogherini
Musica: Carlo Savina
Montaggio: Mario Serandrei
Interpreti: domenico Modugno, Henry Salvador, The Platters,
Carmen Sevilla, il prestigiatore Channing Pollock, Robert
Lamouret e il suo Paperino, i Clowns Bastelli, The King of Rock
and Roll Colin Hicks and his Band, Charley Ballett, dolly Bell,
Lady Phu-Qui-Cho, Lilly Niagara, Les Croq’ Messieurs, i ballerini
alba, Sandoval, Quintero, Carmen Casaburrios, Maria
Marquez, Alba Arnova, Coccinelle, La Princesse Badia, Roland
D’Avell, Stanley Watson, The Three Monarchs, Eddie Gray,
Chu Fu e May, i Condors uomini volanti, Mac Ronay illusionista,
il Coro d’Ucraina e il gruppo di danze Orlyc, gli archie Savage
Dancers
Produzione: Fabio Jegher per la Avers Film Roma, Avers Film
Paris
Distribuzione: Warner Bros Formato: 35 mm Durata: 100 min.
1959
Nato a Roma, si laurea in legge. Già critico cinematografico per
quotidiani e riviste, fonda nel 1927, assieme ad un gruppo di
amici, la casa di produzione Augustus, dirigendo l'anno dopo il
suo primo film, ispirato alle pellicole del realismo sovietico,
"Sole". Dopo "Nerone con Petrolini" (1930), dirige
"Resurrection" e "Terra madre" (1931), "Palio" e il
documentario "Assisi" (1932). Comincia a mostrare una
predilezione per i film in costume e per la ricostruzione. Di
questo periodo sono "1860" (1933), sullo sbarco dei garibaldini
in Sicilia e "Vecchia guardia" (1934). Segue la tetralogia storica
"Ettore Fieramosca" (1938), "Un'avventura di Salvator Rosa"
(1940), "La corona di ferro" (1941) e "La cena delle beffe"
(1941). Nel 1942 dirige "Quattro passi tra le nuvole", storia
della giornata di un umile impiegato; film non a torto ritenuto
precursore del neorealismo, movimento nel quale il regista
tentò di inserirsi anche con "Un giorno nella vita" (1946).
Fra il 1934 e il 1947 realizza anche diverse regie teatrali. Dopo
un ritorno al genere storico , "Fabiola" (1949), torna al genere
intimista in cui si affrontavano temi piccolo-borghesi, con
"Prima comunione" (1950), che fu premiato alla Mostra di
Venezia. Nella continua ricerca di un genere sempre nuovo,
nel 1952 cerca di promuovere i film a episodi tratti da testi
letterari: "Altri tempi, ovvero Zibaldone n1", che replica nel
1954 in "Tempi nostri". Le esperienze successive sono un felice
compendio fra satira bonaria e temi realisti: "Peccato che sia
una canaglia" (1955), "La fortuna di essere donna" (1956),
"Amore e chiacchiere" (1957), "Io, io, io....e gli altri" (1966).
Nel 1961 realizza "Io amo tu ami", un film-inchiesta.Nel 1966
dirige "La ragazza del bersagliere". In seguito si dedica
esclusivamente alla televisione realizzando "Storie
dell'emigrazione" (1972), "L'arte di far ridere" (1974) e
"Racconti di fantascienza". Nel 1998 il regista P.F. Pingitore
realizza il film "Tre stelle", una biografia in omaggio ad
Alessandro Blasetti.
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