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They call me Muslim
di Diana Ferrero

Regia: Diana Ferrero (dianaferrero@yahoo.com) Suono: Jason Marsh Musica: Davka, Daniel Hoffman Consulenti artistici: Jon Else, Deborah Hoffmann Video supplementare: Arash Sadeghi Consulenza tecnica: Jigar Mehta, Kean Sakata Formato: Beta Durata: 27 min


"They call me Muslim" è una storia a due facce, un’inchiesta in profondità sulla questione del velo islamico, basata su due ritratti femminili a contrasto. Samah, un’adolescente musulmana nata in Siria che vive e studia a Parigi, sceglie di portare il velo contro la legge del Presidente Jacques Chirac che lo vieta nelle scuole, in un clima di crescente islamofobia e tensione. “K.”, una giovane madre a Teheran progressista e moderna – che ha scelto di parlare in condizioni di anonimità - vive come può la sua battaglia contro il velo, sfidando il regime Islamico nella privacy della sua casa, mostrando corpo e capelli dietro a un sottile foulard trasparente, e parlando di “rivoluzione femminile”. In due contesti storico-politici molto diversi, le due donne sono due ‘ribelli’ unite da una comune, intima lotta per la libertà di scelta e di espressione, per affermare una condizione di minoranza contro la ‘normalità’, la maggioranza della norma/legge.

Diana Ferrero (1972) è giornalista e regista attualmente di base a New York. Ha da poco completato un Master’s degree in Giornalismo e Documentario all’Università di Berkeley, California. Come tesi di Master, ha prodotto, diretto e montato un documentario sul velo islamico, "They Call Me Muslim", girato a Parigi e a Teheran. Il documentario è un’opera prima ed è stato premiato a New York con l’IIE/ Fulbright “New Leaders Group Award for Mutual Understanding between the U.S. and the Muslim World”. Ha recententemente prodotto un breve documentario sull’immigrazione a Lampedusa per il programma di reportage internazionali "Frontline/World", per il canale pubblico americano PBS. Ha completato uno stage ad Albert Maysles’ Productions a New York, e ora lavora a Washington come Producer e ricercatrice per un programma televisivo di documentari internazionali dedicati alle donne, "Everywoman", per il nuovo canale satellitare Al Jazeera International.

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