Terra ferma
di Michael Beltrami
Regia: Michael Beltrami
Montaggio: Stefano Schütz
Sonorizzazione e missaggio: Massimo Pellegrini
Voci: Monica Bonetto, Marco Cortesi, Elisabetta
Lazzaroni, Nicoletta Ramorino
Produttore: Federico Jolli
(federico.jolli@rtsi.ch) / R.T.S.I.
Origine:
Formato: digibeta
Durata: 55 min. 42 sec.
Sarah è una ragazza poco più che ventenne, bella,
solare, apparentemente serena. Eppure c’è qualcosa
nella sua vita che la rende inquieta. Qualcosa che
non le permette di vivere appieno quella
spensieratezza tipica della sua età.
Segnata dallo sgretolarsi della sua famiglia,
decide di intraprendere un viaggio per ricordarne
un altro, che fece durante la sua infanzia, quando
i suoi genitori si comprarono una barca e,
attraversando gli oceani, fecero il giro del
mondo. Dai cinque ai sette anni, Sarah visse così
il periodo più felice e più intenso della sua
vita. Poi, rientrati da quest’avventura, i
genitori si separarono e lei fu colpita da una
devastante tristezza e dalla malinconia.
Il documentario segue questo viaggio a ritroso,
dove la famiglia ci appare nei suoi lati più
vulnerabili e dove il non detto diventa un urlo di
ribellione contro le scelte dei genitori, che i
figli troppo spesso subiscono senza poter far nulla.
Michael Beltrami (Colonia, 1962), di padre
piemontese e madre tedesca, nel 1963 si
trasferisce con la famiglia in Svizzera. Realizza
i suoi primi super8 all’età di nove anni, quando
inizia la passione per il cinema e il racconto per
immagini. Ancora studente, nel 1981 inizia le
riprese del suo primo lungometraggio, "Bella?",
che terminerà nel 1984. In Germania conosce il
regista polacco Krysztof Zanussi e ne diventa
assistente per due anni (1985-86). Studia
fotografia e nel 1987 si stabilisce a Los Angeles,
dove si diploma in regia all’Università della
California (UCLA). Dal 1993 al 1997 è responsabile
della sezione “Pardi di domani” al Festival di
Locarno. Dal 1993 collabora con la Televisione
Svizzera. Con la sua casa di produzione E-Motion
Films ha realizzato diversi progetti per film di
finzione e documentari. Tra i suoi lavori: "City"
(1985), "Our Hollywood education" (1991, Miglior
lungometraggio alle giornate del Cinema svizzero),
"Johanna and Patience Go to Hollywood" (1992),
"Figli di Tell: l’Europa s’avvicina!" (1993), "Via
del centenario del cinema" (1994-95), "Storie di
ordinaria musica" (1995), "Sette giorni in
ospedale" (1996), "Missing in Bosnia. The Story of
Avdo Palic" (1997), "Il paese che non c’è"
(1997-98), "Invito a nozze" (1998), "Night and
Day" (1999), "Valentina è partita" (2000), "Sad
and Angry" (2002), "Promised Land" (2004), "Car
Stories" (2004), "Le immagini di Mirco" (2005)
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