Daybreak Express (USA, 1953)
di D. A. Pennebaker
Regia: D. A. Pennebaker
Durata: 5 min.
Formato: digibeta ntsc
Questo documentario di cinque minuti offre un tour
sulla metropolitana di New York, portando gli
spettatori da una parte all’altra della città e
regalando una vista completa di una metropoli del
XX secolo. E’ spesso indicato come uno dei primi
esempi di cinéma-vérité, ma, forse, è la storia di
come è nato ad essere la parte più interessante.
“Volevo realizzare un film che parlasse di questo
treno così sporco, così rumoroso e dai passeggeri
così ammassati e renderlo bellissimo, come uno di
quei dipinti di New York di John Sloan, e volevo
che si accompagnasse ad uno dei miei dischi di
Duke Ellington, Daybreak Express. Non sapevo molto
di montaggio e di fatto non sapevo molto di
riprese, così ho comprato un paio di rullini
Kodachrome al supermercato, immaginando che,
avendo il disco una durata di circa tre minuti,
filmando con cura sarei riuscito a far entrare
tutto il girato in un rullino. Naturalmente ciò si
rivelò impossibile dato che non riuscivo a far
partire e fermare la mia cinepresa a mano così
facilmente, così ho finito per girare entrambi i
rullini e anche qualcuno in più prima che potessi
dire di aver finito. Ci vollero più o meno tre
giorni per filmare tutto, ed il girato è rimasto
in uno stanzino per anni finché non ho realizzato
come montarlo e dargli una forma in modo da
poterlo proiettare.
L’ho portato al Paris Theater per vedere se poteva
essere proiettato. Per puro caso finì nella
commedia di Alec Guiness, The Horse’s Mouth, che
rimase in cartellone per quasi un anno. Poiché
avevo una vasta collezione di dischi jazz, pensavo
che avrei trovato il modo per sfondare nel mondo
del cinema con i film musicali, questo mi diede in
effetti la possibilità di cominciare, ma non fui
mai capace di fare un altro film come Daybreak”.
(D. A. Pennebaker)
D.A. (Donn Alan) Pennebaker, nato nel 1925 in
Illinois, è considerato uno dei pionieri del
cinéma vérité. Il suo stile ha rivoluzionato fin
dagli anni Cinquanta il cinema documentario, con
l’abbandono della narrazione con voce over e
privilegiando la ricostruzione in favore
dell’osservazione diretta e ininterrotta di
persone e fatti.
Pennebaker è stato autore di film memorabili sulle
campagne elettorali di John F. Kennedy e di Bill
Clinton, su personaggi come Jane Fonda e musicisti
come Jerry Lee Lewis, David Bowie, Bob Dylan, John
Lennon e Yoko Ono, Jimi Hendrix, Depeche Mode,
Suzanne Vega, Alice Cooper.
Il suo debutto come filmmaker risale al 1953, con
il cortometraggio "Daybreak Express", un tour nella
metropolitana newyorchese con la musica di Duke
Ellington.
Nel 1959 entra a far parte del Drew Associated, un
gruppo di filmmaker che andava concentrando
l’attenzione sull’interazione tra cinema e
giornalismo. Con il gruppo mise a punto la prima
cinepresa portatile 16mm con audio e video
sincronizzati, strumento fondamentale per il
cinéma vérité.
Nel 1967, con il documentario "Dont Look Back", in
cui ritrae Bob Dylan durante un tour in
Inghilterra di tre settimane nella primavera del
‘65, Pennebaker inaugura in modo trionfale il
documentario di genere musicale.
E’ dell’anno seguente "Monterey Pop", dieci ore di
performance musicali girate durante il "Monterey
Pop Music Festival" del 1967, con tra gli altri,
Janis Joplin e Jimi Hendrix.
Nel 1972 realizza "Keep on Rockin’" con Bo Diddley,
Chuck Berry e Jerry Lee Lewis, mentre l’anno
successivo immortala l’ultima performance di David
Bowie nei panni di "Ziggy Stardust and the Spiders
from Mars".
Nel 1977 il felice incontro con Chris Hegedus, che
diventa sua partner nella vita e nel lavoro.
Pennebaker e Hegedus formano una coppia
straordinaria nel mondo del cinema documentario.
Insieme hanno realizzato una ventina di
documentari musicali e politici, vincendo nel 1994
il Premio Griffith per il Miglior Documentario
dell’anno e la nomination per l’Academy Award con
"The War Room", sulla prima campagna elettorale
presidenziale di Bill Clinton. Dal 1982 con loro
collabora anche il figlio Frazer Pennebaker nelle
vesti di produttore della PHfilms. Fra il 1985 e
il 1988 Frazen Pennebaker è stato anche produttore
di video musicali di artisti come John Hiatt.
Tra i loro primi film politici, da ricordare "The
Energy War" codiretto con Pat Powell e Town Blooody
Hall; mentre per il versante musicale "Elliot
Carter Buffalo", "Dance Black America", per arrivare
ai recenti documentari su Randy Newman, su
Victoria Williams, con Branford Marsalis e il suo
trio, su Suzanne Vega, sui Depeche Mode, sui
musicisti della colonna sonora del film dei
fratelli Coen "Fratello, dove sei?" (con George
Clooney), "Searching from Jimi Hendrix" e "Only the
Strong Survive", celebrazione della musica soul
dalla metà degli anni Cinquanta fino ai primi anni
Settanta.
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