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Le regole del gioco
di Francesco Gatti

Regia, riprese: Francesco Gatti Montaggio: Francesco Gatti, Massimo Salvucci Con: Alessio Aloisi, Raffaele Lago, Abdel Aziz Zaid, Antonella Mariano, Fabiana Valente, Gianfranco Ciceri, Gianni Recupero, Marco Sirini, Valentina Matta, Vittoria Tedde Produzione: Semisemplice video (francesco.gatti@semisemplice.net), Invisibile Film Produttori esecutivi:Giusi Castelli, Daniele Palermo Con il contributo di: Associazione Filmmaker Distribuzione: Lab80 film, Lab 80 Film, Via Reich 49, 24020 Torre Boldone (BG) tel. 035342239, lab80@alasca.it Origine: Italia, 2006 Formato: minidv Durata: 52 min.


Formaggino è un giovanissimo scommettitore alle prime armi, fortunato e spavaldo come tutti i principianti. Frequentando una sala ippica della periferia nord di Milano conosce il Professore, che ha vent'anni più di lui e ormai dal gioco non ha più nulla da imparare. In cambio di denaro Formaggino e il suo Professore accettano di farsi riprendere, intervistare, recitare scene di fiction. Puntualmente, dopo ogni scena, spuntano da dietro la videocamera delle banconote e il film può andare avanti. Tra i due personaggi e chi li riprende si instaura presto un rapporto ambiguo di complicità, che avrà di volta in volta i toni dell'adescamento, della lusinga, del ricatto. Fino ad arrivare alla inevitabile rottura. "Le regole del gioco" è un film sul denaro e sull'illusione di poterlo guadagnare facilmente, dove in cambio di pochi soldi, distillati con cura scena per scena, Alessio e Raffaele hanno accettato di farsi ritrarre nel loro ambiente naturale, quello delle sale da corsa, dove io stesso li ho conosciuti. Quando grazie a un piccolo finanziamento i soldi in gioco sono diventati di più sono iniziati anche i primi nervosismi, le pretese, le rivendicazioni, le rivalità. La complicità che era nata non poteva che chiarirsi per quello che era.” (Francesco Gatti)

Francesco Gatti (Treviglio, Bergamo 1977). Dopo aver vinto nel 2000 il Premio Solinas con la sceneggiatura "Storie per dormire", è stato assistente alla regia nel film "L'amore imperfetto" di Giovanni Maderna (2001). Dal 2002 ha cominciato a collaborare come montatore con la Limbo Film di Roma e con lo Studio Nino di Milano. Il suo primo documentario è del 2005, "Irreality Show", che ha vinto il premio produttivo Filmmaker doc /10 ed è stato presentato al Batik Film Festival di Perugia e fuori concorso al Bellaria Film Festival. Dopo il cortometraggio "A Relativistic Film" (2006, realizzato insieme a Giusi Castelli), ora sta preparando "La Storia Falck", documentario sulla storia delle acciaierie lombarde Falck.

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