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Il passaggio della linea
di Pietro Marcello

Regia, soggetto: Pietro Marcello
Fotografia: Daria D'Antonio
Montaggio: Aline Hervé
Musica: Marco Messina, Mirko Signorile
Suono: Michele Caruso
Aiuto regia: Sara Fgaier
Produttore: Francesca Cima, Luca Fanfani, Nicola Giuliano per Indigo Film,
Produzione: Indigo Film, in associazione con Mercurio Cinematografica e in collaborazione con Rai 3
Contatti: Indigo Film
via L. Muratori 15
00184 Roma (Italia)
tel +39.0677250255
info@indigofilm.it
www.indigofilm.it
Origine: Italia, 2007
Formato: DvCam, colore
Durata: 60’




Il passaggio della linea è un viaggio lungo l’Italia, cadenzato dal ritmo dei treni espressi a lunga percorrenza, da tempo abbandonati ad un destino di lento degrado: attraversano la penisola da sud a nord e viceversa, in un percorso che va dalla notte al mattino. Una carrellata di paesaggi, architetture, volti, dialetti e voci, vite che si mescolano in un corpo unico a bordo dei treni.
All’interno degli scompartimenti spogli si intrecciano le vite di passeggeri che spesso parlano lingue diverse e portano con sé storie lontane; il tempo è scandito solo dal variare della luce che illumina gli stretti corridoi e svela volti spesso stanchi e assorti. Fuori, oltre i finestrini sporchi e appannati, si susseguono paesaggi a volte dolorosamente segnati dall’intervento dell’uomo, a volte intatti nella loro prepotente bellezza. Rinchiusa in uno spazio che è luogo d’incontro e di solitudine, la vita di chi viaggia appare come sospesa, in un tempo fuori dall’esistenza in cui tutto sembra ancora possibile, in una tensione continua tra passato e futuro, tra ciò che è stato e ciò che deve ancora venire.

Il treno ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. La prima volta che sono scappato di casa ho preso il treno, avevo quindici anni ed era il Napoli-Parigi delle 13 e 15. Il treno è un vettore che ti porta altrove, in un futuro dove non hai né passato né nome. Ed è per me il mezzo di trasporto più comodo, accessibile e piacevole. Grazie alla complicità di alcuni amici, ad una équipe coraggiosa e con ottima resistenza fisica, ci siamo messi in viaggio filmando per un anno intero, sempre in e dal treno, mai da terra, tutti gli espressi che ogni notte circolano sulla rete ferroviaria italiana.
Gli uomini dei treni di notte sono spesso pendolari in viaggio per il nord, giovani, impiegati in lavori precari, provengono dal sud del paese o del mondo. Percorrono lunghe distanze utilizzando il più modesto e accessibile tra i mezzi di trasporto. Per molti, il solo presente è il lavoro, oggi qui e domani là. Il lavoro permette di sopravvivere, preserva dall’emarginazione, ma non basta per costruire una famiglia e non alimenta nessun sogno di futuro.
Il passaggio della linea vuole essere un piccolo film di creazione e montaggio, un piccolo poema notturno. (Pietro Marcello)



Pietro Marcello ha lavorato come organizzatore delle rassegne cinematografiche al Cinedamm presso il Damm di Montesanto, Napoli. È stato assistente alla regia per il documentario Antonio di Leonardo Di Costanzo. Nel 2004 ha realizzato Il cantiere, vincitore del Festival Libero Bizzarri e nel 2005 La baracca, premio del pubblico Videopolis. È in corso di pubblicazione il suo primo libro Il tempo dei magliari scritto con Marcello Anselmo.



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