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Imatra
di Corso Salani

Regia, fotografia: Corso Salani
Sceneggiatura, montaggio: Vanessa Picciarelli, Corso Salani
Suono: Anette Dujisin
Interpreti: Paloma Calle, Corso Salani
Produttore: Gregorio Paonessa, Corso Salani
Produzione: Vivo Film Srl
Via A. Morelli 18
00197 Roma (Italia)
tel + 39.06.8078002
info@vivofilm.it
www.vivofilm.it
Origine: Italia, 2007
Formato: DvCam, colore
Durata: 56'


Imatra è una cittadina finlandese situata alla frontiera con la Russia, una città la cui unica attrattiva di rilievo – alcune cascate di straordinaria bellezza – è stata nascosta pur di produrre energia elettrica in quantità. La sua economia è decollata solo recentemente grazie al flusso di cittadini russi che si recano lì per gli acquisti più diversi. Di per sé Imatra può apparire come una mera città cuscinetto tra la ricchezza sonnolenta dei paesi scandinavi e gli stenti e le contraddizioni sociali di quel che resta dell’Unione Sovietica.
Imatra è anche il luogo dove Blanca si è ritirata alla ricerca di un po’ di quiete, dopo una storia d’amore tormentata. Ma è proprio qui che il suo ex-fidanzato la raggiunge, col pretesto di un documentario industriale sulle imprese principali di Imatra.

Imatra, sono pochi abitanti dispersi in tanti chilometri quadrati, piatti e per lo più anonimi. Una zona di frontiera indefinita, dove si fronteggiano russi e finlandesi, perché il conflitto aspro tra anima russa e anima finnica, che pure c’è stato, cerca faticosamente di smorzarsi ed attutirsi in una convivenza meno ostile e più proficua.
Perso tra le inquietanti industrie di Imatra, nel tentativo di aderire il più possibile alla sua atmosfera esterna rallentata, sospesa, distaccata, nell’adeguarmi ai suoi ritmi, per tentare di documentarli, mi sono trovato a seguire un percorso che intrecciava il “documentario” con una cifra emotiva estranea a Imatra, alla monotonia dei suoi ambienti industriali e ai suoi paesaggi naturali di bellezza disarmante. Sono arrivato a scoprire che mentre filmavo la vita di questa cittadina sperduta nella Carelia e ironizzavo sul “documentario industriale”, solo lì, ad Imatra, solo lì, paradossalmente, queste tracce emotive disseminate nel soggetto potevano sfociare in una linea narrativa compiuta.
Il percorso interiore di due protagonisti alle prese con complicate vicende affettive, la casualità straniante di due persone che proprio lì e solo lì provano a riattivare sentimenti e dialogo, sono stati l’occasione narrativa per accostarmi da straniero ad Imatra, al suo quotidiano contraddittorio e cordiale, bizzarro e spesso surreale. Imatra è il ritratto di un luogo, del suo esser confine, è storia di un paesaggio che cambia, catturato nelle inquadrature, come il volto di Blanca durante il film.



Corso Salani è nato a Firenze nel 1961. Ha conseguito il diploma presso l’Istituto di Scienze Cinematografiche della stessa città. Ha tenuto un corso sul cinema a basso costo presso la Universidad del Cine di Buenos Aires e ha insegnato lingua italiana all’Accademia Italiana di Varsavia. Alterna l’attività di regista a quella di attore. Tra le sue interpretazioni ricordiamo Il muro di gomma di Marco Risi, Il Conto Montecristo di Ugo Gregoretti per la Tv, Il vento di sera di Andrea Adriatico. Tra le sue regie, i film di finzione Gli occhi stanchi (1996), Occidente (2000) e Palabras (2003) e il documentario Tre donne in Europa. La serie “Confini d'Europa”, composta da sei episodi trai quali Imatra, è stata presentata a numerosi festival. Imatra ha vinto al festival di Locarno 2007 il Premio della Giuria per la sezione Cineasti del Presente.

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