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A million in debt is normal, said my grandfather
di Gabriele Mathes

Regia: Gabriele Mathes
Suono: Udo Somma
Musica: Andrea Sodomka
Montaggio: Hermann Lewetz, Gabriele Mathes
Produttore: Lydia Mischkulnig
Voce off: Stefanie Dvorak
Distribuzione: Sixpackfilm
Neubaugasse 45/13
P.O.Box 197
071 Wien, Austria
T +43152609900
office@sixpackfilm.com
Origine: Austria 2006
Formato: DvCam
Durata: 22 min.


Il film racconta una storia di famiglia: la lotta del padre per conservare la piccola impresa ereditata dal nonno, la lenta discesa, i debiti e le conseguenze del fallimento che hanno oscurato l’infanzia della regista. Un racconto autobiografico che non procede in modo cronologico e lineare, ma usa immagini per narrare episodi non propriamente riferiti al testo e ai fatti contingenti, con fotografie e filmati privati, che vanno a comporre quella specifica memoria storica.  

Normalità negli anni Settanta: gruppi di filmmaker amatoriali hanno prodotto un gran numero di immagini che descrivono il boom economico e le famiglie piccolo borghesi che si mostrano felici: vacanze al mare, gite in automobile sulle Alpi con abiti tradizionali, e a casa c’è la televisione a colori sul mobiletto… Papà è uno di quelli che sta dietro la cinepresa. Tutto avrebbe potuto essere bello, ma alla fine andò tutto storto. L’azienda ereditata dal nonno è in rosso, la concorrenza con le merci prodotte in serie la porta alla rovina. La famiglia coinvolta nella crisi si sbriciola sotto lo sforzo. La normalità è diventata insostenibile. Il fallimento e l'ombra che ha lasciato, hanno definito il mondo della mia infanzia, ma nel film al di là di questa tragedia, emerge fortemente l’amore tra i miei genitori che si manifesta come memoria durevole. (Gabriele Mathes)

Gabriele Mathes è nata a Wels (Austria). Ha studiato regia alla Vienna Film Academy. Regista e sceneggiatrice, vive e lavora a Vienna. Tra i suoi film: Bist du gelähmt (1988), I Gonna Fuck You Back to Stoneage (1989), Alarmstufe Rot (1992), Suesses Holz (1995), Darling, ich (2000). 

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