Regia: Flavia Mastrella Antonio Rezza
Sceneggiatura: liberamente associato al libro di Chicca Gagliardo Nell'aldilà dei pesci
Foto di scena: Stefania Saltarelli
Musiche: "Astrodome Siddhi" Nihil Project, "Eugenio Onieghin" Op. 24 Piotr Ilyic Ciaikovski
Abito carnivoro ideato da Flavia Mastrella
Progettazione, organizzazione: Zoraide Cremonini
Montaggio: Barbara Faonio
Con AntoniO Rezza, Daniele Verlezza, Stefania Saltarelli, Ivan Malarico, Marco Rigamonti, Flavia Mastrella, con la partecipazione straordinaria del Commissario D'Angelo
Produzione: Flavia Mastrella, Antonio Rezza
Contatti: rezzainpersona@virgilio.it
http://www.rezzamastrella.com/
E' un film pieno d'aria, sotto e dentro il vestito che mangia le apparenze della povera donna arrivista. E' un film pieno d'acqua nei pensieri del pesce spaesato di fronte all'ambizione dell'uomo fatta donna. L'associazione con il racconto di Chicca Gagliardo ha suggerito l'abbandono dei temi introspettivi e laceranti a noi così cari per lasciare spazio alle assurde pretese di comando di una donna che finisce divorata dalla sua nullità. Che è la nullità di ogni potere prevaricatore. Il potere è pieno d'aria e basta bucarlo per farlo sprofondare.
Flavia Mastrella e Antonio Rezza dal 1987 hanno realizzato otto opere teatrali interpretate da Rezza in questione all’interno degli spazi ideati da Mastrella: Nuove parabole (1988), Barba e cravatta (1990), I vichinghi elettronici (1991), Seppellitemi ai fornetti (1992), Pitecus (1995), Io (1998, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche), Fotofinish (2003), Bahamut (2006, prodotto dal CRT Artificio). Nel 1991 partecipano al Festival di Avignone con Barbe et cravate. Realizzano una serie sterminata di cortometraggi e tre film Escoriandoli, presentato a Venezia nel 1996, Delitto sul Po (2001) e Fotofinish2 (2006). Per la televisione tra il 1999 e il 2000 scrivono e dirigono il programma “Troppolitani” trasmesso da RAI 3. Tra il 1990 e il 2006 Flavia Mastrella espone sculture, videosculture e foto a Roma, Zurigo e nella Certosa di San Lorenzo a Padula all’interno della mostra “Le opere e i giorni” curata da Achille Bonito Oliva. Nel 1998 Antonio Rezza scrive il suo primo romanzo Non cogito ergo digito, edito da Bompiani cui seguono, per lo stesso editore Ti squamo (1999), Son(n)o (2005) e Credo in un solo oblio (2007). Nel 2004 Flavia e Antonio realizzano lo spettacolo jazz Fusion, insieme a The Fringe. Nel 2006 la GAM di Bologna dedica ai due artisti un mese di installazione e spettacolo. Nel 2007 Flavia Mastrella espone al PAN a Napoli l’istallazione Boe alla deriva. Insieme vincono il Premio Francesca Alinovi 2007. Nel 2008 realizzano il cortometraggio Nell’Aldilà. Antonio Rezza presenta alla Milanesiana Ipotesi di film su Cristo Morto (progetto per un film da realizzare). Sempre nel 2008 a Venezia Giornate degli Autori - Venice Days, Il passato è il mio bastone, documentario analitico sul metodo di lavoro MastrellaRezza. A fine anno Flavia Mastrella espone l’habitat di “Autopatia” a Roma presso la galleria L’Acquario