Bellaria Film Festival - Bellaria Igea Marina (RN) - ITALY

Anche i Pesci Piangono

di Francesco Cabras, Alberto Molina, Diego Schiavo

Venerdi 27 Settembre
ore 12:40
Teatro Astra



NAZIONE: Italia
ANNO 2018
DURATA: 33,20
GENERE: DOCUMENTARIO
LINGUA: Italiano
 
IDEAZIONE: Domitilla Senni
REGIA: Francesco Cabras e Alberto Molinari
FOTOGRAFIA: Francesco Cabras e Alberto Molinari
FOTOGRAFIA SECONDA UNITA’ e DRONE: Roberto Lo Monaco
SUONO: ALESSIO COSTANTINO
MONTAGGIO: FRANCESCO CABRAS
PRODUZIONE: MEDREACT/ADRIATIC RECOVERY PROJECT con GANGA FILM
MUSICA: “Ninna Nanna” (Tradizionale) Interpretata da Rachele Andrioli; “Jundulu di Mare” (di Dario Muci); interpretata da Dario Muci e Valerio Daniele;  “Mara l’Acqua” (Tradizionale) Interpretata da Rachele Andrioli; “La Fortuna” (tradizionale) interpretata da Dario Muci e Valerio Daniele; “Il tempo di aspettare” (Raganato, Cabras),  interpretata da Anacardi; “Melitto” (Sante Rutigliano).
PARTECIPANTI E INTERPRETI:
Felice Caccetta, Rocco Cazzato, Gianfranco Ciola, Michele Conoscitore, Alessandro De Mola, Domenico Facchini, Giovanni Furii, Eliseo Gallo, Mauro Lo Popolo, Leonardo Lo Popolo, Cosimo Marsciulo, Giacomo Marzano, Mario Mastrapasqua, Fiorenza Micheli
Musicisti: Rachele Andrioli, Dario Muci, Valerio Daniele

 
Italia 2018, 34 minuti
Il documentario narra attraverso le voci di pescatori, esperti ambientali, artisti e biologi la storia dell’Adriatico pugliese, un mare che ha sempre custodito un patrimonio di ricchezza e biodiversità unico ma che oggi si ritrova malato soprattutto a causa dell’eccessivo impatto esercitato da metodi di pesca aggressivi. Il film è un ritratto avvincente ed evolutivo sul come sia possibile ancora tutelare gli ambienti marini e le risorse umane ed economiche dipendenti da esso. I racconti sono scanditi da una sorta di coro greco affidato a due tra le voci più belle del Mediterraneo, Dario Muci e Rachele Andrioli, che interpretano dal vivo brani legati poeticamente al mare.
 
 
BIO & FILMOGRAFIA REGISTI
FRANCESCO CABRA E ALBERTO MOLINARI
 
Francesco Cabras e Alberto Molinari sono due registi, autori e direttori della fotografia attivi in team o indipendentemente. Con la società di produzione Ganga, fondata nel 1999 con Francesco Struffi, hanno realizzato documentari (‘Il Compromesso’, ‘Italian Soldiers’, ‘L’arsenale di Pippo’, ‘Una Grande Fortuna’ ecc.), videoclip musicali (Sergio Cammariere, Caparezza, Max Gazzè, Giorgia, ecc.), videoarte (fillers per Cult Tv) e pubblicità. Molti dei loro lavori hanno avuto riconoscimenti in festival internazionali tra cui l’AFI Festival di Los Angeles, il Jerusalem Film Festival e il Sun Valley Idaho Film Festival (vedi filmografia). Il lungometraggio ‘The Big Question’, documentario originariamente prodotto da Mel Gibson, è uscito nei cinema  statunitensi nel marzo 2006 e in Italia è stato distribuito da Rarovideo. Hanno curato la regia teatrale e visuale dell’opera ‘Terracuza to’ di Andrea Parodi e Noa per il Teatro Lirico di Cagliari. Tra le altre regie, una serie di speciali sul Kurdistan iracheno per Al Arabya, un ciclo di documentari per la regione Sardegna insieme a Francesco Raganato e un dvd live su Al Di Meola in Marocco. Il documentario ‘The Akram Tree’ sul coreografo Akram Khan ha vinto il Dhaka International Film Festival 2012 e il Jumping Frames Film Festival di Hong Kong 2012. Nel 2015 realizzano ‘There She Blows’ un cortometraggio prodotto da Greenpeace per cui avevano già prodotto spot e campagne. Lavori più recenti includono il documentario ‘Piccole aragoste crescono’ e il videoclip ‘Guida e basta’ per Anas.
Francesco Cabras, laureato in psicologia, prima di dedicarsi alla regia è stato a lungo giornalista specializzato in temi sociali, musica e reportage di viaggio essenzialmente dall’Asia, collaboratore di tutte le maggiori testate italiane. Come fotografo, le sue opere sono state esposte a Parigi, Milano, Roma, Napoli, Arles, Torino, Cosenza, Bruxelles, Berlino, Bologna. E’ autore di testi di canzoni (Tre Parole), favole (Premio Andersen, Premio Chatwin), co-autore di guide (Birmania, India) e si è occupato a lungo di temi umanitari e ambiente collaborando da oltre quindici anni con Greenpeace e altri organismi internazionali come Amref, Terre Des Hommes, Ifad, LightHouse Foundation. E’ attivo irregolarmente come attore (The Passion, Captain Corelli’s Mandolin, Equilibrium, The Obscure Brother, Rasputin).
Alberto Molinari si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove oltre a conseguire il diploma di recitazione si intrufola nelle aule degli altri corsi
per apprendere le basi di quelle che diverranno le sue passioni applicate al lavoro:
fotografia e montaggio. Dopo l’intensa esperienza teatrale con ‘Volevamo essere gli U2’
(biglietto d'oro a Taormina e unico spettacolo italiano a essere rappresentato in 5 diversi teatri romani) di Umberto Marino ha continuato ininterrottamente a interpretare ruoli di
primo piano per teatro e televisione (tra gli altri, L'uomo sbagliato di S. Reali e
‘Regina’ di Carlo Lizzani. E’ stato co-fondatore del ‘Locale’ storico club romano che ha
partorito buona parte della scena musicale italiana contemporanea. Molinari come musicista e autore ha realizzato musiche per molte produzioni.
 
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