Bellaria Film Festival - Bellaria Igea Marina (RN) - ITALY

Vieni dolce morte (dell'ego) (1967-68)

di Paolo Brunatto

Regia, fotografia, montaggio: Paolo Brunatto Formato: 8mm, b/n, mutoDurata: 50 min.
Il film che non volle essere un “film”, ma una “non-fiction” creativa e liberata, fu realizzato nel 1967/68 durante un viaggio di 9 mesi (come la gestazione di un bambino) da Roma a Kathmandu, attraverso la Grecia, Turchia, Iran, Pakistan e India (e ritorno), a bordo di un pulmino Volkswagen, che era appartenuto al leggendario Living Theatre. La protagonista assoluta del mio non-film è Poupée Cozzi Brunatto, compagna di una vita. Filmare per vivere, per respirare, per contemplare l’illusorietà di tutte le cose e anche delle emozioni. Il riconoscimento della dimensione onirica dell'esperienza esistenziale. Viaggio interiore, dove i luoghi attraversati, le persone, le cose, sono cause secondarie che riconducono incessantemente la visione ad un’esperienza spirituale, che ha come focus la folgorante scoperta della vacuità dell’ego. Paolo Brunatto
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