Bellaria Film Festival - Bellaria Igea Marina (RN) - ITALY

Sgomberi

di Michael Beltrami

Regia, fotografia: Michael BeltramiSuono: Sandro HessMontaggio: Stefano SchützSonorizzazione: Massimo PellegriniInterpreti: gli “ospiti” della Comunità Emmaüs di Rivera, Cantone Ticino (Federico, Arturo, Luca, Attilio, Michelino, Claudio, Mattia, Valentin, Francis, Umberto, Antoinet, Antonio, Matteo) e i responsabili (Yvan Winiger, Pascal, René, Michele, Cathrine, Eveline, tutte le volontarie e i volontari coinvolti nelle riprese e i clienti del negozio Emmaüs di Rivera)Assistente di produzione: Regina Rodari, Lorena PianezzaProduttore: Federico JolliProduzione: TSI – Televisione svizzera di lingua italianaContatti: Federico JolliTSI – Televisione svizzera di lingua italiana6903 Lugano (Svizzera)tel +41.918035111federico.jolli@rtsi.chPaese: Svizzera, 2008Formato: DvCam, coloreDurata: 54 min.
Appartamenti e case visitate da uomini taciturni che smontano armadi, trasportano tavoli, riempiono scatole, sfilano per i corridoi carichi di oggetti e ogni tanto sollevano la polvere in controluce. Sono gli uomini di Emmaüs, il centro di raccolta e riciclaggio di vecchi mobili, di vestiti usati, di suppellettili: tutto ciò che la società consumistica rifiuta o decide di donare a chi potrebbe ancora farne qualche cosa. In cambio del loro lavoro questi uomini ricevono ospitalità, un letto e pasti caldi. Sono quasi sempre persone con la necessità di riordinare la propria vita; reduci da fallimenti di ogni tipo - familiari, finanziari, morali -, che li hanno portati ai margini e quasi sempre alla dipendenza da droghe o alcool. Sono persone uscite dalla società cosiddetta normale e che sono scivolate ai margini. Viste dall’esterno le loro storie si assomigliano tutte, invece ognuno porta dentro di sé un dramma tutto suo. Ora vivono, chi per alcune settimane, chi per anni, chi di passaggio, chi quasi a casa, dentro Emmaüs, una comunità, che è anche un movimento internazionale, fondata nel 1954 dall’Abbé Pierre, un luogo che accoglie tutti coloro che hanno bisogno di un rifugio, senza distinzione di razza, nazionalità, credo politico o religioso. Ricevere delle regole precise, essere accettati per quello che si è, poter lavorare in un ambiente dove si fa pulizia, si ricicla, si sgombera, si mettono in ordine le cose è forse un modo per ricostruire una nuova identità.
Michael Beltrami è nato a Colonia nel 1962. L’anno successivo, la famiglia si trasferisce in Svizzera. Ha realizzato i suoi primi Super8 all’età di nove anni, quando ha avuto inizio la passione per il cinema e il racconto per immagini. Ancora studente, nel 1981 avvia le riprese del suo primo lungometraggio, Bella?, che terminerà nel 1984. In Germania ha conosciuto il regista polacco Krysztof Zanussi e ne è diventato assistente per due anni (1985-86). Ha studiato fotografia e nel 1987 si è trasferito a Los Angeles, dove si è diplomato in regia all’Università della California (UCLA). Dal 1993 al 1997 è stato responsabile della sezione Pardi di domani al Festival di Locarno. Dal 1993 ha collabora con la Televisione Svizzera. Con la sua casa di produzione E-Motion Films ha realizzato diversi progetti per film di finzione e documentari. Tra i suoi lavori, ricordiamo: City (1985), Our Hollywood Education (1991), Johanna and Patience Go to Hollywood (1992), Figli di Tell: l’Europa s’avvicina! (1993), Via del centenario del cinema (1994-95), Storie di ordinaria musica (1995), Sette giorni in ospedale (1996), Missing in Bosnia. The Story of Avdo Palic (1997), Il paese che non c’è (1997-98), Invito a nozze (1998), Night and Day (1999), Valentina è partita (2000), Sad and Angry (2002), Promised Land (2004, lungometraggio di finzione girato negli Stati Uniti), Car Stories (2004), Le immagini di Mirco (2005) e Terra fema (2007) in concorso AnteprimaDoc BFF 2007.
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