Bellaria Film Festival - Bellaria Igea Marina (RN) - ITALY

Dimmi qual è il colore del cielo

di Marco Pozzi

Color grading: Adriano Mestroni – Interactive group Organizzazione generale: Simone BianchiMontaggio: Francesca EraInterpreti: Diana Billwiller, Francesca Gallo, Francesca Piacentini, Rossana StellatoContatti: marco.pozzi@libero.itwww.marcopozzi.comOrigine: Italia, 2007Formato: DvCam, coloreDurata: 50 min.
Quattro adolescenti di 16 anni. Si raccontano e svelano il proprio rapporto con l’amore, l’affettività e il sesso. Una sorta di piccolo comizio d’amore incentrato sull’adolescenza. L’identificazione delle protagoniste passa attraverso l’esplorazione dello spazio fisico che le accomuna. La scuola. Le architetture del Liceo artistico Munari di Crema fanno da contrappunto visivo al racconto delle quattro ragazze. Squarci di emozioni e di passioni. La normalità del quotidiano. Frammenti di vita vissuta. L’aggregazione di elementi emotivi e razionali restituiranno allo spettatore un quadro autentico e sincero, lontano da qualsiasi compiacimento voyeuristico. L’obiettivo è conoscere, non spiare.Adolescenti. Anonime.Da ascoltare. Da guardare. Sedute su una sedia a raccontare il loro tempo semplice e speciale, quotidiano, soggettivo, senza "sceneggiatura", scandalo senza scandalo.Un film chiuso sullo spazio fisico ed emotivo di quattro ragazze qualunque. Cioè adolescenti anonime che corrispondono ad altre adolescenti anonime.Un film attaccato ai corpi e agli ambienti di quattro ragazze che crescono. Chiuso sulla loro scuola: aule, classi, corridoi, balconi. Chiuso sulle loro stanze singole, così private e così personali.Dove sono spesso gli spazi, abitati e vissuti, spogli e stracolmi insieme, gli spazi praticati e percorsi giorno dopo giorno, a parlare.Il primo bacio. Il primo bacio saffico.Il sesso senza sesso.Il colore del cielo.Il giorno. La notte.Il suicidio.Appunto. Adolescenti.Forti. Fragili.Che corrono.
Marco Pozzi si è laureato in Lettere moderne con indirizzo Comunicazioni Sociali presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 1991 al 1993 ha svolto attività di ricerca sul Nuovo Cinema Italiano in ambito accademico. Nel 1992 ha fatto parte del gruppo Ipotesi Cinema. Dal 2002 collabora con il corso di Laurea specialistica in Cinema, Televisione e Multimedialità dell’Università IULM di Milano in qualità di docente del corso di Regia Cine - televisiva. Dal 1996 lavora come regista di spot pubblicitari e documentari industriali. Come regista ha realizzato il documentario Motus– perpetuus Umberto Mastroianni (1994), i cortometraggi di fiction Cuore di mamma (1993), Calze nere (1995), Assolo (1995), Doom (1996) e Cra-cra (1997). Il suo primo lungometraggio di fiction è intitolato 20-Venti (1999). Nell’ottobre del 2002 ha curato la realizzazione di Zobeide: film e relativa installazione hanno fatto parte della mostra collettiva "Città In/visibili" allestita presso la Triennale di Milano (4 novembre 2002 – 9 marzo 2003). Seguono poi i documentari Senza tregua (2003) e Il primo giorno (2005).
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