Bellaria Film Festival - Bellaria Igea Marina (RN) - ITALY

#BFF35 La giuria

Presidente: Gianfranco Pannone

Gianfranco Pannone (Napoli 1963), regista, è il presidente di giuria del 35° Bellaria Film Festival. Dopo la laurea in storia e critica del cinema e il diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha lavorato come aiuto-regia per cinema e teatro e come programmista-regista in Rai. Dal 1991 al 1998 ha diretto una trilogia sul sogno americano in Italia: Piccola America, Lettere dall’America e L’America a Roma. Tra i film successivi: Latina/Littoria (2001), miglior documentario al Torino Film Festival; 100 anni della nostra storia (2006), diretto con Marco Simon Puggioni e finalista ai David di Donatello; Il sol dell'avvenire (2008), in cinquina ai Nastri d’argento; Ma che Storia… (2010), realizzato per i 150 anni dell’Unità d’Italia e presentato alla Mostra del cinema di Venezia. Tra i lavori più recenti: Scorie in libertà (2012), Ebrei a Roma (2012), Sul vulcano (2014, finalista ai David), L’esercito più piccolo del mondo (2015) e Lascia stare i santi (2016), in programma fuori concorso al Bellaria Film Festival. Docente al Dams di Roma Tre e alla Act-Multimedia sin dal 2003, Pannone insegna regia del documentario al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e L’Aquila. Autore di saggi sul cinema documentario, cura la rubrica Docdo (Ildocumentario.it) ed è socio fondatore di Doc/it.  Per il suo impegno nel cinema del reale, nel 2016 è stato insignito del Premio speciale dei settant’anni del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani e dei Nastri d’argento.
 
Natalie Cristiani (Rimini 1975), diplomata in montaggio alla Scuola nazionale di cinema – Centro Sperimentale di Cinematografia, è attiva come montatrice da oltre quindici anni. Ha iniziato lavorando su cortometraggi come Le mani in faccia di Daniele Basilio, con Riccardo Scamarcio, e Camera obscura di Roberto Paci Dalò, per poi passare al lungometraggio con Before It Had a Name, film di Giada Colagrande interpretato da Willem Dafoe. Ampia anche la sua esperienza con il documentario; ricordiamo Rimini Lampedusa Italia di Marco Bertozzi, Bob Wilson’s Life and Death of Marina Abramovic di Giada Colagrande e Dancing with Maria di Ivan Gergolet. Nel 2015 ha esordito alla regia con Nicola Costantino. La artefacta, documentario su una delle più controverse e ammirate artiste sudamericane. Il film, in concorso al Bellaria Film Festival nel 2016, si è aggiudicato il Premio Casa Rossa Art Doc.
 
Alberto Lastrucci (Firenze 1968) durante gli studi all’Università di Firenze ha iniziato a collaborare con il Festival dei Popoli, curandone il catalogo e alcune retrospettive. Negli anni successivi è entrato a far parte del comitato di selezione e, dal 2006 al 2011, si è occupato del coordinamento organizzativo. Nel 2011 è stato nominato codirettore, insieme a Maria Bonsanti, e dal 2012 è direttore del Festival dei Popoli. Da allora la manifestazione ha dedicato retrospettive e omaggi a registi di fama internazionale, come Raymond Depardon, Andres Di Tella, Marcel Łozinski, Paweł Łozinski, Jos de Putter, Vincent Dieutre, Mary Jimenez, Wojciech Staroń, Danielle Arbid, Sergio Oksman. Lastrucci ha inoltre fatto parte delle giurie internazionali dei seguenti festival cinematografici: Etnofilm Festival (2014), Siciliambiente (2014), Jihlava IDFF (2015), BIFF – Busan International Film Festival (2016).
 
Marco Migani (Rimini 1983), laureato in architettura, dal 2006 è attivo come Inserire Floppino. Con questo moniker esplora le connessioni tra geometria e free form, astratto e figurativo e indaga l’estetica urbana, contrapposta a quella naturale e filtrata dalla visione silenziosa dei miti dell’età classica. Queste sono le linee guida attraverso cui si muove la sua produzione artistica, che spazia tra sonorizzazione, fotografia, video, grafica, collage carta su carta e graffiti astratti. Ha sonorizzato performance e video per il Bellaria Film Festival e per manifestazioni come il DIG Festival e il TTV Festival di Riccione. Ha inoltre all’attivo alcune mostre personali e svariate partecipazioni in mostre collettive.  Come illustratore ha visto i suoi lavori pubblicati su magazine web e cartacei. Collabora da sempre con l’etichetta discografica Tafuzzy Records e al Bellaria Film Festival sarà presente anche in veste di musicista con il progetto parallelo San Leo (Marco Tabellini, chitarra; Marco Migani, batteria).
 
Enza Negroni (Bologna 1962), dopo aver frequentato il Dams di Bologna negli anni Ottanta, si è cimentata nella finzione prima e nel documentario poi, in veste di regista, sceneggiatrice e produttrice. Da una trentina d’anni esplora vari linguaggi cinematografici, dal documentario sociale e biografico a quello d’arte e storico, con approfondimenti in laboratori cinematografici che realizza in diversi contesti sociali. Ha diretto il suo primo lungometraggio, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, nel 1996. Tra i film più recenti si segnalano i documentari storici Letture dal Risorgimento e Visioni d’Italia – realizzati per la Rai in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – e i documentari biografici Lo chiamavamo Vicky, su Pier Vittorio Tondelli, e Laura Bassi, una vita straordinaria. Il suo ultimo documentario La prima meta è stato in concorso al Festival dei Popoli 2016 e a Visions du Réel 2017. È presidente dell’associazione D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna e nel 2009 è stata presidente di giuria del Bellaria Film Festival.

Comitato di selezione: Massimiliano Maltoni, Jacopo Mosca, Simone Pinchiorri.

Direzione artistica #BFF35: Simone Bruscia.


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