End of Battle
08 Maggio 2026 | 21:30
Palazzo del Turismo
Alla presenza del regista
Regia e sceneggiatura: Suranga Deshapriya Katugampala
Fotografia: Suranga Deshapriya Katugampala
Montaggio: Suranga Deshapriya Katugampala, Pierre-Yves Jouette
Produzione: 5e6 film, Supermouchs Film, Kaiya Collective
End of Battle nasce da una forza primordiale e da un rapporto viscerale con la rielaborazione del melodramma attraverso il corpo degli attori. Desaturando l’eccesso del cinema di genere, ma conservandone l’intensità – e riempiendo la forma con un bianco e nero carico di rimandi alla cinematografia di un certo cinema d’autore del sud est asiatico – Suranga D. Katugampala lavora innanzitutto sull’esposizione dei sentimenti e sulla vulnerabilità dei rapporti umani, e lo fa attraverso la storia di Swarma, una giovane donna che si prende cura della madre e della casa, fino a quando il sogno di diventare attrice si risveglia grazie al cinema popolare dello Sri Lanka. Confondendo realtà e finzione in un ritratto intimo di un paese dove memoria, desiderio e cambiamento si fondono in un unico blocco, il regista italo/srilankese mette in scena una storia d’amore e di dolore, di resistenza quotidiana e di silenziosa tenacia, che persistono, quasi immutabili, nel tempo. In questo senso, End of Battle è innanzitutto un gesto cinematografico: un meccanismo narrativo consapevole che si muove tra presenza e performance, tra vita vissuta e vita immaginata, portato avanti attraverso l’alternarsi delle vicende della protagonista e di alcuni frammenti del film Chanchala Reka (Linee ondeggianti), di Sena Samarasinha, uno dei registi più rappresentativi del cinema popolare dello Sri Lanka negli anni ’80.
Regia di Suranga D. Katugampala
90'
Italia, Francia, Sri Lanka
2025
Suranga Katugampala, nato in Sri Lanka e formatosi in Italia, dopo numerosi cortometraggi nel 2016 realizza il primo lungometraggio, Per un figlio, premiato in numerosi festival internazionali. Nel 2022 fonda Kaiya Collective, collettivo con sede in Sri Lanka, con l’ambizione di esplorare nuove pratiche cinematografiche. Nel 2024 realizza il suo secondo lungometraggio, Still here, presentato alla Festa del cinema di Roma. Partendo da un’osservazione del reale che si ispira alla tradizione del neorealismo italiano, Katugampala sperimenta una pratica cinematografica partecipativa e transdisciplinare dove la riflessione sui generi si unisce ad un’anatomia del territorio e definisce una nuova cifra stilistica.