Cosa rimane quando il mare si muove
10 Maggio 2026 | 15:30
Palazzo del Turismo
Anteprima mondiale
alla presenza del regista
Regia: Gaetano Crivaro
Fotografia: Federica Ortu
Montaggio: Gaetano Crivaro, Matteo Manunta
Produzione: ISRE – Sardegna, Ruga Film
Con l’arrivo dell’autunno, in Sardegna il paesaggio costiero cambia volto: il maestrale soffia con forza e le prime piogge tra settembre e ottobre mettono definitivamente fine alla stagione estiva. Tutto ciò che animava le spiagge durante i mesi caldi viene smontato e portato via. Il mare diventa più irrequieto, le onde si alzano e l’aria perde il suo calore. Le sedute e gli arredi vengono accantonati nei chioschi chiusi, mentre spariscono gli spazi all’aperto. Intanto, tra i resti disseminati lungo la costa, ricercatori e volontari cercano di rimediare ai segni lasciati da una presenza turistica sempre più intensa.
Cosa rimane quando il mare si muove è prima di tutto un film sugli immaginari di osservazione e sui processi di appropriazione del territorio. Se il protagonista rimane il mare, l’antagonista diventa un turismo di massa che, entrato in una nuova fase del suo sviluppo, si lascia dietro eredità ambientali sempre più pesanti e irreversibili.
Come testimonia la sua filmografia, Gaetano Crivaro continua coerentemente a farsi guidare dal desiderio di indagare gli spazi della sua terra, trovando nell’immagine resistente del cinema la maggiore forza politica per difenderla.
Regia di Gaetano Crivaro
67'
Italia
2026
Nato a Crotone nel 1983 e formatosi artisticamente tra Italia e Spagna, nel 2013 Gaetano Crivaro si trasferisce in Sardegna, dove attualmente vive, e fonda il collettivo di ricerca L’Ambulante. Nel 2015 realizza El Vagon, cortometraggio sperimentale e d’archivio in concorso in diversi Festival, tra cui il Filmmaker Festival di Milano e vincitore del Premio Visioni Sarde a Visioni Italiane. Nel 2019 fonda a Cagliari Ruga Film, casa di produzione con la quale produce i suoi lavori ma anche i lavori di altri registi. Nel 2021 termina il film collettivo Rondò final, in concorso a Visions du Reél, e nel 2022 dirige Piaga, cortometraggio in concorso al Bellaria Film Festival. Nel 2025 realizza il film collettivo a episodi Nella Colonia Penale, in concorso ancora a Bellaria e alla Semaine de la Critique del Festival di Locarno.