White Lies
06 Maggio 2026 | 17:00
Sala Hera — Cinema Astra
Alla presenza della regista e della produttrice Manuela Buono
→ in apertura | Tuttavia di Laura D’Angeli | Concorso 3 minuti a tema fisso
Regia: Alba Zari
Sceneggiatura: Alba Zari
Fotografia: Matteo Tortone
Montaggio: Pierpaolo Filomeno
Suono: Massimiliano Borghesi, Adriano Poledro, Andrea Blasetig
Produzione: Slingshot Films, in associazione con Agent Double Productions
Coproduzione: MiC-Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Fondo di co-sviluppo Italia Francia, Fondo Audiovisivo FVG, FVG Film Commission – PromoTurismo FVG, Film Commission Regione Campania, RE-ACT, Tax Shelter autorità Federale Belga
Alba/Dawn da bambina cresce sulle spiagge della Thailandia, trascorrendo giorni apparentemente felici. A quattro anni si trasferisce con la madre Ivana e la nonna Rosa a Bangcock, dove la mamma sposa un uomo che Alba da quel momento in poi riconosce come padre. Dopo qualche anno la mamma la porta via in aereo, verso Trieste, la nonna si trasferisce a Positano e all’improvviso comincia una vita del tutto diversa. A venticinque anni la regista scopre che Johnnie non è il suo vero padre, e attraverso il film attiva e con fatica costruisce pezzo dopo pezzo un dialogo con la madre a cui negli anni è stata diagnosticata una grave schizofrenia, lo zio, anche lui instabile emotivamente e con chiari segni di dissociazione, e la nonna.
È un film prezioso, White Lies, perché rende le “bugie bianche” raccontate negli anni ad Alba mai motivo di accusa bensì, anzi, principio di comprensione autentica di quanto avveniva in Thailandia – Nonna Rosa si era trasferita anni prima in una comunità hippie chiamata “Bambini di Dio” trascinando nella follia e nella promiscuità i suoi figli ancora adolescenti, e lì così erano cresciute Ivana e poi Alba. A distanza di anni, a contare più del risentimento, del pentimento o dell’attribuzione e ammissione di colpe – che pure esistono e vengono esplicitamente dichiarate di fronte all’obiettivo – è la forza di volontà di uno scavo che, con grazia e delicatezza sorprendenti, fa venire alla luce un’unica verità: il racconto, in primo luogo quello rivolto a se stessi, apre di per sé la strada ad un’identità solida.
Regia di Alba Zari
99'
Italia, Belgio
2025
Alba Zari si è laureata al DAMS Bologna e ha studiato all’International Center of Photography a New York e alla NABA a Milano. Ha ottenuto il Foam Talents Award nel 2020 e il Premio Graziadei nel 2021 con “The Y”, il premio della giuria di Images Vevey 2022 per Occult. Le sue opere sono state esposte in festival e musei internazionali, tra cui MAXXI di Roma, London Art Fair, Circulation Paris. Il suo cortometraggio FreiKörperKultur (2021) è stato presentato a Venezia alla Settimana Internazionale della Critica. White Lies, menzione speciale al Festival dei Popoli 2025, è il suo primo lungometraggio.