Forest High

Concorso Casa Rossa Internazionale

08 Maggio 2026 | 20:30

Cinema Apollo

Anteprima nazionale

alla presenza della regista

 

→ in apertura | Fantômes futurs di Asia Miralli | Concorso 3 minuti a tema fisso

 

Regia: Manon Coubia

Sceneggiatura: Manon Coubia

Fotografia: Robin Fresson

Suono: Aline Huber, Vincent Nouaille e Samuel Mittelman

Montaggio: Théophile Gay-Mazas

Musica originale: François Chamaraux

Produttori: Jérémy van der Haegen, Nicolas Rincon Gille, Manon Coubia, Tom Durand-Bonnard, Katia Khazak, Charlotte Vincent

Casa di produzione: The Blue Raincoat (BE) – Aurora Films (FR)

Coproduttori: CBA (BE)

Vendite internazionali: Rai Cinema International Distribution

 

Forest High di Manon Coubia si muove su una soglia sottile tra documentario e finzione, immergendoci nel tempo sospeso di un rifugio alpino. Qui, attraverso le stagioni, tre donne – Anne, Hélène e Suzanne  – si alternano nella sua gestione, accogliendo corpi e storie di passaggio che emergono e scompaiono, lasciando dietro di sé tracce minime. Il film costruisce un tempo dilatato, fatto di gesti quotidiani, silenzi e incontri inattesi. Le tre protagoniste condividono una solitudine scelta, attraversata da ferite e possibilità di trasformazione, che si rivela lentamente, per sottrazione. Coubia lavora su una forma porosa, aperta all’imprevisto: attori e persone reali si incontrano, le storie si intrecciano senza gerarchie, e il rifugio diventa uno spazio sospeso, quasi un’isola fuori dal mondo.  In filigrana, emerge potente una riflessione sulla figura della donna sola, ancora oggi percepita come anomalia. Attraversato da una dimensione quasi fantasmagorica, il film intreccia memoria individuale e collettiva, evocando le tracce storiche del territorio e la presenza di ciò che è scomparso. Un racconto delicato e stratificato sul tempo e le storie che abitano i luoghi, che restituisce alla solitudine una dimensione fertile, da custodire.

Regia di Manon Coubia

102'

Belgio, Francia

2026

Manon Coubia

Manon Coubia vive e lavora a Bruxelles. È cresciuta nelle Alpi francesi e ha trascorso l’adolescenza a Vénissieux, una periferia popolare di Lione. Il suo lavoro esplora la memoria intima e collettiva di questi paesaggi formativi. Prima di dedicarsi al cinema, ha studiato arti visive e ha poi proseguito la sua formazione all’INSAS, la scuola nazionale pubblica di cinema di Bruxelles, dove si è diplomata nel 2006 in Regia e Produzione cinematografica I suoi film sviluppano una ricerca formale tra documentario e finzione. Nel 2016 ha ricevuto il Pardo d’Oro “Pardi di Domani” per il suo cortometraggio The Fullness of Time.