Respiro
10 Maggio 2026 | 15:30
Cinema Apollo
Alla presenza del regista
Regia: Emanuele Crialese
Sceneggiatura: Emanuele Crialese
Cast: Valeria Golino, Vincenzo Amato, Veronica D’Agostino, Francesco Casisa, Filippo Pucillo, Elio Germano, Muzzi Loffredo
Fotografia: Fabio Zamarion
Montaggio: Didier Ranz
Musiche: Andrea Guerra, John Surman
Produzione: Medusa Film, Fandango
Distribuzione: Medusa Distribuzione
Siamo in estate a Lampedusa. Grazia ha tre figli: Marinella, Pasquale e Filippo. Pietro, il marito, è un pescatore. In un paese assolato, tra i terreni arsi dal caldo, le case diroccate, le grotte marine e le rocce bollenti, la donna espone in modo costante alla sua famiglia e alla comunità intera un’emotività straripante, la capacità di sentire se stessa e gli altri oltre il limite consentito da quella che è considerata normalità. I suoi figli maschi nutrono per lei un amore sconfinato, la seguirebbero ovunque, la difendono da chi non la comprende e passano con lei giornate intere. Pietro, dal canto suo, la venera e la ripudia al contempo. La scomparsa di Grazia, sparigliando le carte in tavola, sortisce l’effetto opposto: solo quando una presenza avvertita come eccessiva si traduce in assenza le si attribuisce di nuovo un peso specifico reale, o ancora meglio di cui si sente un reale bisogno.
Respiro anche visto dopo quasi un venticinquennio resta un film magnifico, toccante, in grado di indagare con sorprendente sensibilità i rapporti umani. Oggi che il cinema italiano (e non solo) sembra essere particolarmente interessato alla rappresentazione della dimensione interpersonale, alla famiglia nelle sue molteplici declinazioni, strutturandosi il più delle volte a partire dalla messa in scena di una relazione, il film di Crialese ci sembra davvero un “respiro” profondo in una giungla di narrazioni perfette ma quadrate, alternative ma in realtà reazionarie. Il cinema benedica le storie che accolgono la mancanza di meta, i pensieri che passano attraverso le sensazioni, i tuffi in acque da cui si riesce a riemergere oppure no.
Regia di Emanuele Crialese
90'
Italia, Francia
2002
Dopo aver girato diversi corti Emanuele Crialese esordisce nel 1997 con Once We Were Strangers, coproduzione italo-americana a cui segue nel 2002 Respiro, con cui vince la Semaine de la critique al Festival di Cannes e si afferma definitivamente come uno dei più interessanti autori del cinema italiano. La sua opera ha quasi sempre come nucleo tematico il concetto di migrazione (da un luogo all’altro, da un corpo all’altro): lungo questa linea concettuale si collocano Nuovomondo (2006), Terraferma (2011) e L’immensità (2022), quest’ultimo un racconto autobiografico sull’identità transgender. Con Nuovomondo ottiene al Festival di Venezia il Leone d’Argento come Rivelazione, e sempre a Venezia vince con Terraferma il Grand Prix della Giuria.